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NEPAL

FORMALITÀ D’INGRESSO:
E’ necessario essere in possesso del passaporto valido (la validità non deve essere inferiore ai 6 mesi dalla data di entrata in Nepal) e in regola con le vigenti norme governative (marca da bollo). Viene richiesto il visto d’ingresso ottenibile direttamente all’arrivo a Kathmandu. Il costo del visto varia secondo la validità e il numero di entrate richieste: (portare un paio di fototessere)

Visto:
- entrata singola (validità 60 giorni) USD 30 (I visita nell’arco dell’anno)
Visto
- entrata singola (validità 30 giorni) USD 50 (dalla seconda visita in poi)

VACCINAZIONI:
Attualmente non viene richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria. Suggeriamo di consultare l’Ufficio di Igiene per avere informazioni aggiornate sulla destinazione. Raccomandiamo l’osservanza delle elementari regole di igiene.

VALUTA:
La moneta ufficiale è la Rupia nepalese , divisa in 100 Paisa. Una Rupia nepalese equivale a circa 3 centesimi di Euro. La conversione Dollari USA/ Rupie nepalesi è ottenibile presso banche, uffici di cambio, Hotel della capitale e delle cittadine più importanti. Traveller’s Cheques e carte di credito vengono accettate facilmente.

Cambio indicativo:
1 Euro = 88.40 Rupie nepalesi
1 Rupia nepalese = 0,0113 Euro
1 Dollaro USA = 64,90 Rupie Nepalesi
1 Rupia Nepalese = 0,0154 Dollari USA

FUSO ORARIO:
La differenza oraria tra Italia e Nepal è di + 4.45 ore .Quando in Italia è in vigore l’ora legale la differenza è di + 3.45 ore. Chi proviene dall’India dovrà spostare avanti le lancette dell’orologio di soli 15 minuti.

LINGUA:
La lingua nazionale è il Nepali, molto diffusi i dialetti minori parlati dai numerosi gruppi etnici presenti nel Paese. Nei grandi centri è generalmente compreso l’inglese.

TASSE AEROPORTUALI LOCALI:
La tassa d’imbarco è di 1700 Rupie ( 25 Dollari USA ) a persona per i voli internazionali (600 Rupie per i voli verso l’India ed il Pakistan), nessuna tassa per i voli domestici. Le tasse d’imbarco devono essere pagate direttamente all’aeroporto al momento della partenza dal Nepal e possono subire variazioni senza preavviso.

BAGAGLIO:
Per motivi di franchigia aerea, il peso del bagaglio (escluso il bagaglio a mano) non deve superare i 20 Kg. a persona. Per i trekking il peso totale del bagaglio da affidare ai portatori non deve superare i 15 Kg. a persona. Ideali le robuste sacche in cordura (tipo Ferrino), possibilmente da chiudere con un lucchetto. E’consigliabile avvolgere gli indumenti contenuti nella sacca in sacchetti di plastica per salvaguardarli dalla polvere e dall’acqua. E’ importante che sul bagaglio venga messa un’etichetta con nome, cognome e indirizzo del proprietario in modo che sia di facile identificazione.
Bagaglio, passaporti e denaro vanno custoditi con la massima attenzione, soprattutto negli aeroporti, negli alberghi e durante visite ed escursioni in luoghi particolarmente affollati.

CLIMA:
Il clima nepalese è condizionato dai monsoni che interessano il Paese da Maggio a Settembre con piogge più o meno intense e continue. I periodi ideali per recarsi in Nepal sono quelli che precedono o che seguono il monsone. In Ottobre e Novembre il sole splende praticamente tutti i giorni , l’atmosfera è particolarmente limpida. Da Dicembre a Marzo il tempo è stabile, l’aria frizzante e le temperature più basse; in questo periodo è ideale visitare i parchi del sud del Nepal, effettuare trekking a basse quote, visitare Kathmandu e la valle di Pokhara. Escludendo il periodo monsonico , il clima del Nepal è tendenzialmente temperato, con cielo quasi sempre sereno; nelle alte valli e soprattutto durante i mesi invernali, la temperatura può abbassarsi notevolmente.

MEDICINALI:
Trovare una farmacia “all’occidentale” é piuttosto difficile, consigliamo dunque di dotarsi di un set di medicine utili per ogni evenienza quali: Antalgici/ Antipiretici, Antispastici/ Antidiarroici/ Lassativi per eventuali problemi di adattamento al clima e al tipo di alimentazione. Pomate per le ustioni, creme protettive per la pelle e per le labbra, un disinfettante e della garze.

ALBERGHI:
Kathmandu e le città principali hanno una struttura alberghiera varia e di buon livello. Nelle località secondarie la scelta è piuttosto limitata e le sistemazioni semplici.

TELEFONO:
Per chiamare in Nepal occorre comporre il prefisso 00977 seguito dal prefisso della città senza lo zero, più il numero dell’abbonato. Per chiamare in Italia dal Nepal comporre 0039 seguito dal prefisso della città che si intende raggiungere (senza lo zero), più il numero dell’abbonato.

TELEFONO MOBILE:
In Nepal si usa il sistema GSM 900/1800 compatibile con quello usato in Italia.

MEZZI DI TRASPORTO
:
I mezzi di trasporto locali non sempre sono in grado di offrire un comfort adeguato alle aspettative occidentali.

VOLI INTERNI:
Durante l’estate, a causa delle condizioni meteorologiche, l’operatività dei voli interni è piuttosto irregolare e soggetta a variazioni e annullamenti senza preavviso. Può capitare di rimanere uno o più giorni ad attendere il volo di collegamento da o per Kathmandu. Per questo motivo i nostri programmi prevedono sempre alcune giornate di soggiorno a Kathmandu (all’inizio o alla fine del viaggio) che, se necessario, fungono da “recupero”.

BEVANDE/ACQUA/CIBO:
Si raccomanda di bere solo bevande imbottigliate. Durante i trekking è bene non fidarsi dell’acqua che si trova in torrenti, ruscelli, cascate poichè i pascoli sono alti e i sentieri percorsi da escursionisti, portatori e bestiame. Oltre a bollire l’acqua è consigliabile disinfettarla con pastiglie di steridrolo, amuchina o similari. Suggeriamo di evitare la verdura cruda, la frutta non sbucciata.

ACQUISTI:
In Nepal si possono acquistare splendide sete, tappeti,scialli, gioielli, antiquariato in argento, ottone e rame. I coloratissimi “sari” in seta si possono acquistare ovunque. Nei piccoli villaggi tribali si trovano vari prodotti provenienti dall’arte artigianale locale.

MANCE:
Le mance vengono generalmente molto apprezzate. Le guide e gli autisti gradiscono un riconoscimento alla qualità del servizio prestato al viaggiatore. Dobbiamo naturalmente tenere conto del differente valore del denaro, ed evitare di donare delle cifre eccessive.

ALTA QUOTA:
Alcuni itinerari possono raggiungere quote piuttosto elevate e non consuete per il nostro organismo. Se la salita avviene rapidamente si possono manifestare lievi sintomi di mal di montagna: mal di testa, inappetenza, nausea, sonnolenza o insonnia. I sintomi spariscono non appena si scende a quote più basse o dopo un paio di giorni di permanenza in quota.

MATERIALE FOTOGRAFICO:
E' consigliato rifornirsi in Italia di tutto il materiale occorrente: pellicole, micropile, flash, schede di
memoria non sempre facilmente reperibili diversamente da quanto per riguarda le apparecchiature vere e proprie che a volte si trovano anche ad ottimi prezzi.
In linea di massima, se si escludono aeroporti e zone militari, non esistono particolari restrizioni per fotografare. E’ buona regola assicurarsi di non infastidire le persone con le riprese fotografiche, specialmente se effettuate a distanza ravvicinata.
A Kathmandu, con l’apertura di un supermercato, nel moderno quartiere di Thamel, sono reperibili la maggior parte dei nostri beni alimentari e non. Questo non vale per altre zone del paese.

MATERIALE ED EQUIPAGGIAMENTO CONSIGLIATO:
Forniamo un elenco orientativo del materiale consigliato per intraprendere questo viaggio che ognuno dovrà adeguare alle proprie abitudini ed esigenze.
Il peso del materiale e dell’equipaggiamento personale (escluso il bagaglio a mano) non dovrà superare, per motivi di franchigia aerea, i 20 Kg. a persona. Gli eventuali costi relativi all’eccedenza del peso saranno a carico del partecipante.
L’abbigliamento cambia a seconda della zona che si intende visitare e del periodo in cui viene effettuato il viaggio. E’ consigliabile portare un abbigliamento pratico, informale, completo e modulare: capi leggeri e capi pesanti da usare a “strati”, adattabili secondo la varietà del clima. I capi eleganti non sono necessari nemmeno negli hotel.

scarpe basse e comode
calze lana/cotone
scarpe da riposo (jogging)
maglieria intima anti-sudore
giacca a vento leggera (nylon) o tuta da ginnastica
impermeabile
maglieria intima
ombrello pieghevole
asciugamano, necessaire
berretto lana o piumino
copricapo leggero per il sole
cappello e guanti in pile
ciabattine
pantaloni in tela, abiti comodi
calze leggere
pantaloni corti
camice in lana/ manica lunga
felpa o maglione
T-shirt di cotone
fazzoletti, foulard

Materiale ed equipaggiamento
zaino / sacca robusta meglio con lucchetto
piccolo zainetto giornaliero
occhiali da sole (meglio se con protezioni laterali)
sacco lenzuolo per le notti in guest house
crema solare protettiva (anche per labbra)
pila e batterie di ricambio
pellicole per riprese video e fotografiche
macchina fotografica con rullini / macchina fotografica digitale con schede di memoria
borraccia, set posate, tazza, coltello multiuso
passaporto e documenti personali (originali e fotocopiati)
salviettine umidificate per la pulizia istantanea
Farmacia personale:
garze, cerotti e benda elastica
disinfettanti intestinali
antibiotici a largo spettro
analgesici, antistaminici, antinfiammatori, antidolorifici
bustine solubili per bevande energetiche e reintegrative della disidratazione (bere molto in quota)
farmaci di uso personale


ALCUNE LETTURE CONSIGLIATE:

Annapurna: i primi 8000
di Maurice Herzog (Corbaccio, Milano 2000)
È un classico della letteratura di alpinismo. Herzog guidò il primo gruppo che raggiunse la cima di una vetta di 8000 m, anche se la sua discesa si trasformò in un incubo di ghiaccio, che portò questi scalatori al limite più estremo della resistenza fisica.

Autostop per l'Himalaya
di Vikram Seth (EDT, Torino 2001; collana 'Aquiloni')
È la cronaca di un avventuroso viaggio via terra dalla Cina a Delhi, attraverso il Tibet e la catena dell'Himalaya. L'autore entra in Nepal da Zhangmu, nel Tibet, e prosegue in autobus fino a Kathmandu.

C'era una volta l'Oriente
di Pico Iyer (Neri Pozza, Vicenza 2000)
È un libro che spazia un po' in tutta l'Asia, ma il capitolo dedicato al Nepal contiene acute e divertenti osservazioni sullo scontro fra le tradizioni nepalesi e la cultura occidentale, in particolar modo la cultura del video.

Dal tetto del mondo all'esilio
di Renzo Garrone
(EDT, Torino 2002; collana 'Orme')
Lettura sociopolitica della condizione dei tibetani, alcuni rimasti in Tibet e altri rifugiati e ospitati in Nepal e India. Lavoro nato dagli incontri dell'autore, che descrive luoghi e paesaggi del suo viaggio.

Everest
di Walt Unsworth (Mursia, Milano 1991)
È un corposo volume dedicato alla storia delle spedizioni alpinistiche che affrontarono la vetta.

Fiabe di Kathmandu
a cura di Karna Sakya e Linda Griffith (Parola di Fiaba, Roma 2001)
È una raffinata raccolta, ideale compagna di viaggio per chi ama questo genere di letteratura.

Himalaya
di Marco Majrani è un bel volume fotografico della White Star di Vercelli (2001)
Appartiene alla collana 'Sfide in alta quota'.

La regione dell'Himalaya: storia, cultura e popoli (Touring Club Italiano, Milano 1991)
Ha varie sezioni dedicate al Nepal.

Nepal. Alla scoperta del regno dei malla
di Giuseppe Tucci (Newton & Compton, Roma 1996)
Narra le vicende dell'impero che regnò sul paese dall'XI al XIII secolo. L'orientalista Giuseppe Tucci negli anni '50 visitò a più riprese il Nepal e il Tibet, lasciandoci straordinari resoconti delle sue scoperte. Grande scienziato con un superbo talento narrativo, Tucci ricostruì la storia del Nepal e della sua civiltà a stretto contatto con luoghi, paesaggi e abitanti della zona himalayana.

Ultimo Tibet
di Piero Verni (Tea, Milano 1998)
È l'unico libro in italiano sulla remota regione del Mustang.



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